Il lessico dei cinque sensi

Tatto

Due strade alternative alla parola: se una era la musica, l’altra era il tatto.
Valerio Magrelli

Nel mondo della scrittura creativa, il tatto è una risorsa incredibile che può aggiungere profondità e realismo ai tuoi racconti. Con il tatto, non fai solo vedere o sentire il mondo ai tuoi lettori, li porti proprio lì, a vivere quei momenti con i personaggi.
Fai sì che il lettore possa quasi percepire la freschezza del muschio in una foresta, o la tensione in una mano durante un momento cruciale. Puoi farlo immergendo i lettori nelle sensazioni fisiche dei personaggi, facendoli toccare attraverso le parole.
Immagina un personaggio che cammina in una foresta. Se lo fai tuffare con le mani nel muschio umido e stringere la terra fredda tra le dita, lo trasporti immediatamente lì con lui. Il lettore può quasi sentire la consistenza del muschio e la fredda compattezza del suolo.
Lo stesso principio vale per scene cariche di emozioni come l’amore o la tensione. Descrivere il calore rassicurante o il fremito nervoso di una mano può rivelare più delle semplici parole. È come se il lettore potesse percepire le emozioni latenti attraverso quel singolo contatto fisico.
Il senso del tatto può anche funzionare come veicolo per emozioni e ricordi profondi.
Immagina una madre che stringe il suo neonato. Il semplice contatto con la pelle morbida e delicata del bambino può evocare un intero universo di speranze, desideri e paure. Oppure un veterano di guerra che tocca la sua medaglia, una superficie magari ruvida, e viene catapultato in un passato fatto di coraggio, sacrifici e forse rimpianti.
Il tatto è dunque non solo un dettaglio sensoriale, ma un ponte che collega il mondo esterno con quello interno, che fa da legame tra il personaggio e il lettore. Può trasformare una buona storia in un’esperienza immersiva, un viaggio attraverso la complessità dell’esperienza umana.
Ogni volta che descrivi una sensazione tattile, dai vita a una scena o un personaggio.
Usa parole che evochino sensazioni precise, come ruvido per una superficie non levigata o vellutato per qualcosa di morbido e liscio. Puoi anche utilizzare metafore e similitudini per potenziare l’effetto.
Scegliere similitudini che apportino un reale valore aggiunto è fondamentale.
Utilizzare espressioni come bianco come la neve, furbo come una volpe o vellutato come una rosa può rendere la comparazione banale e persino ridicola. Al contrario, potremmo descrivere la sensazione di toccare un Durian come simile a quella di toccare un riccio, poiché non tutti hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con questo frutto spinoso. Questa analogia aiuta il lettore a comprendere meglio l’esperienza tattile del Durian, fornendo una nuova prospettiva. Anche se non tutti hanno toccato un riccio di mare, la maggior parte delle persone ha una conoscenza generale di come sia fatto, consentendo loro di immaginare la sensazione tattile in modo più efficace.
Ma attenzione: il tatto deve essere usato con equilibrio e pertinenza. Non è necessario descrivere ogni dettaglio tattile, e soprattutto, il tatto deve servire la storia. Può aggiungere sfumature a una scena, può essere un dettaglio cruciale che fa avanzare la trama, ma non deve mai diventare un elemento forzato o fuori luogo.

Connessioni emozionali
Quando un autore descrive con le parole la sensazione di una carezza leggera su una guancia, i lettori possono sentire la tenerezza e l’affetto che il personaggio prova. È come se i lettori stessero sperimentando la stessa carezza sulla loro pelle, creando una connessione emotiva profonda con il racconto e i suoi personaggi. Allo stesso modo, quando il tatto viene utilizzato per creare suspense o tensione, il lettore può sentirsi avvolto dalla stessa ansia o paura che i personaggi stanno vivendo. La sensazione di brivido lungo la schiena o di un contatto inquietante può far battere il cuore dei lettori, coinvolgendoli in modo intenso nella storia.
Il tatto nei libri può anche essere un potente simbolo. Una mano tesa in segno di pace può rappresentare la volontà di mettere da parte le differenze e di perdonare, mentre una stretta di mano vigorosa può simboleggiare un patto o un accordo. Questi simboli tattili possono trasmettere significati profondi senza la necessità di spiegarli esplicitamente.
Inoltre, il modo in cui i personaggi cambiano nei loro contatti tattili può riflettere il loro sviluppo emotivo. Ad esempio, un personaggio che inizialmente evita il contatto fisico potrebbe diventare più aperto e affettuoso nel corso della storia, e ciò può essere evidenziato attraverso le loro interazioni tattili con gli altri personaggi.

Amore: Se due personaggi si tengono per mano, descrivi la sensazione. È una stretta morbida e calda? Le dita sono intrecciate?
Paura: Un personaggio potrebbe toccare una porta fredda e sentire un brivido. Questo crea tensione e suggerisce che c’è qualcosa di spaventoso dall’altra parte.
Nostalgia: Un personaggio più anziano potrebbe toccare un oggetto d’infanzia e sentirne la superficie consumata. Questo può evocare un senso di nostalgia o di perdita.
Coraggio: Toccare un amuleto o un oggetto caro può dare al personaggio il coraggio di affrontare una sfida.
Usare il tatto in questi modi permette al lettore di sentire le emozioni dei personaggi, rendendo la storia più profonda e coinvolgente. In pratica, il tatto non è solo un dettaglio, ma un modo per esplorare il mondo interiore dei tuoi personaggi.

Descrizioni multisensoriali
Usare più sensi nella tua scrittura rende la storia più viva. Non limitarti a descrivere ciò che i personaggi vedono; fai in modo che sentano, odorino, assaporino e ascoltino il mondo intorno a loro.
Vista e tatto: Invece di dire “la spiaggia era bella”, potresti scrivere “la sabbia dorata era calda sotto i piedi e l’orizzonte si tingeva di rosa al tramonto”.
Caldo e sicurezza: Si stringeva nella coperta, le fibre morbide gli carezzavano la pelle, il suo respiro divenne più calmo. I suoi occhi si chiusero.
Ruvido e inquietudine: Le sue dita cercavano una presa tra la rugosità della parete. Il suo cuore picchiava nel petto; non c’erano appigli sicuri, era senza speranza.
Freddo e solitudine: Le gocce di pioggia fredde gli martellavano la pelle. Ogni goccia amplificava il silenzio intorno a lui.
Questo tipo di descrizione mostra il mondo esterno attraverso il tatto e collega immediatamente quella sensazione a un sentimento o uno stato emotivo. In questo modo, non solo fai “sentire” il lettore, ma lo fai anche “sentire” nel modo in cui vuoi tu.
Non forzare l’inserimento di queste descrizioni. Devono fluire naturalmente e servire la storia o lo sviluppo del personaggio. In sostanza, quando unisci il tatto ad altre sensazioni o emozioni, rendi la tua scrittura molto più coinvolgente.

Contesto culturale e sociale
Il tatto è un senso potente che può dare vita ai tuoi racconti. Ma ricorda, il modo in cui il tatto viene percepito può variare molto a seconda del contesto culturale e sociale.
In alcune culture, il contatto fisico è un segno di affetto o familiarità, mentre in altre può essere visto come inappropriato o invadente. Ad esempio, in alcune società mediterranee, abbracci e baci sono comuni tra amici. In contrasto, in paesi come il Giappone, il contatto fisico in pubblico è spesso evitato.
Cultura mediterranea: Maria abbracciò Luca, il tessuto ruvido della sua camicia di lino era familiare.
Cultura giapponese: Hiroshi si inchinò leggermente in avanti, evitando il contatto fisico.
Usare il tatto in modo consapevole del contesto culturale non solo rende la tua scrittura più accurata, ma anche più profonda e credibile.

Dialoghi e pensieri interni
Il tatto può arricchire dialoghi e riflessioni interne dei personaggi. In un dialogo, il tatto può essere utilizzato per rivelare sentimenti o aggiungere tensione.
Sara ritira la mano dal braccio di Marco. «Perché sei così freddo?»
Nei pensieri del personaggio, il tatto può essere un modo per esplorare emozioni più profonde o dare sfumature a una scena.
Stingo la fotografia tra le mani, i bordi sono consumati, l’immagine è ingiallita, questo cartoncino ruvido è tutto ciò che mi resta di loro due.

Azioni collaterali

Quando un personaggio tocca qualcosa, questo può scatenare altre azioni o reazioni.
Sabrina toccò la stufa calda, ritrasse subito la mano scuotendo l’aria come se potesse disperdere il dolore.
Qui, il tatto non si ferma al semplice contatto con la stufa. Causa una reazione immediata: ritirare la mano e scuotere l’aria.
Luca sfiorò il pelo del gatto. L’animale, iniziò a fare le fusa e si strusciò contro di lui.
Il tatto innesca una reazione nel gatto: inizia a fare le fusa e si struscia contro Luca.
In entrambi i casi, il tatto non è un evento isolato. Genera ulteriori azioni o reazioni che arricchiscono la storia.

Sostantivi utilizzati per azioni del tatto
Afferramento; Bussata; Colpo; Frugamento; Graffio; Palpazione; Percossa; Piega; Pizzicotto; Pressione; Slacciamento; Sollevamento; Spinta; Strofinamento; Strappo; Stringimento; Tastamento; Tirata; Tocco.

Azioni del tatto
Accarezzare; Accendere; Accrescere; Acutizzare; Afferrare; Affievolire, Agguantare, Allacciare; Alleggerire; Allentare; Annodare; Arrotolare; Attaccare; Attenuare; Aumentare; Avvolgere; Battere; Blandire; Brancicare; Brandire; Bussare; Bastonare; Calcare; Carezzare; Cingere; Cogliere; Collegare; Colpire; Comprimere; Congiungere; Connettere; Cozzare; Diminuire, Estrarre, Ferire; Fregare; Frizionare; Frugare; Frustare; Grattare; Imbracciare; Impadronirsi; Impugnare; Imprimere; Incatenare; Incrementare; Involgere; Ispezionare; Lambire; Legare; Legnare; Lisciare; Malmenare; Maneggiare; Manipolare; Massaggiare; Moderare, Palpare; Palpeggiare; Percuotere; Picchiare; Piegare; Pigliare, Pizzicare; Premere; Prendere; Puntare; Raccogliere; Scandagliare; Scazzottare; Schiacciare; Sfiorare; Sfregare; Sferzare; Soppesare; Spostare; Staccare; Stringere; Strisciare; Strofinare; Stropicciare; Stuzzicare; Palpare; Palpeggiare; Percuotere; Perquisire; Pestare; Picchiare; Picchiettare; Pigiare; Pizzicare; Premere; Pressare; Raccogliere; Rafforzare, Randellare; Raschiare; Rasentare; Raspare; Ridurre, Rovistare; Schiacciare; Schiaffeggiare; Sfiorare, Sfoderare; Sfregare; Solleticare; Strappare; Stringere; Strofinare; Stropicciare; Strozzare; Suonare; Tastare; Tappare; Tirare; Titillare; Toccare; Toccarsi; Toccheggiare; Unire; Urtare; Vellicare.

Aggettivi utilizzati per descrivere la qualità del tatto
Acquoso; Accesa; Allagato; Annacquato; Appiccicaticcio; Appiccicoso; Ardente; Arido; Arso; Asciugato; Asciutto; Aspro; Attaccaticcio; Avvampante; Bagnato; Bollente; Bruciante; Bruciato; Burroso; Caldo; Calvo; Canicolare; Carnosa; Cedevole; Cilindrico; Cocente; Colloso; Compatto; Consistente; Coriaceo; Crespa; Curvo; Debole; Denso; Dilavato; Duro; Duttile; Elastico; Farinoso; Ferreo; Flaccido; Flessibile; Floscio; Fluida; Fragile; Fradicio; Freddo; Fresco; Ghiacciato; Gelatinoso; Gelato; Gelido; Gessosa; Glabro; Gommoso; Granitico; Granulosa; Grinzosa; Grondante; Grumoso; Ispido; Imbevuto; Impalpabile; Innaffiato; Intriso; Inzuppato; Irsuto; Irregolare; Irrigato; Irrorato; Irsuta; Irto; Ispido; Lambito; Lanoso; Leggero; Legnoso; Levigato; Liquido; Liscio; Macilento; Madido; Magro; Malleabile; Marmoreo; Metallica; Molle; Morbido; Moscio; Oleoso; Ondulato; Pastoso; Peloso; Pesante; Pietroso; Pieghevole; Polare; Prosciugato; Pruriginoso; Pungente; Piallato; Piramidale; Porcellanato; Pruriginoso; Pungente; Quadrata; Rasata; Resistente; Rigato; Rigido; Roccioso; Romboidale; Rotonda; Rovente; Rugiadoso; Rugoso; Ruvido; Satinato; Scabrosa; Schernito; Schiumoso; Scivoloso; Scorrevole; Scottante; Secco; Sensibile; Serico; Setoloso; Setoso o serico; Sferica; Siberiano; Sodo; Soffice; Solido; Spelacchiata; Spianato; Spigoloso; Spinoso; Spugnoso; Spumoso; Squadrato; Squamoso; Stopposa; Strisciare; Sudato; Tagliente; Tenero; Tiepido; Torrido; Trattabile; Untuoso; Umidiccio; Umidificato; Umido; Vellutato; Vetroso; Villoso; Vischioso; Viscido; Viscoso.

Sensazioni specifiche: Affondamento; Brivido; Bruciore; Calore; Formicolamento; Formicolio; Graffio; Intorpidimento; Irritazione; Morso; Pelle d’oca; Prurito; Scossa; Solletico; Sollievo; Spinta; Strappo; Taglio; Tensione muscolare; Ticchettio; Tremore; Vibrazione.