Il tempo racchiuso in un BONSAI

Il bonsai non è solo un semplice albero in miniatura, ma rappresenta un insieme di valori, principi e tecniche che costituiscono la base della coltivazione e dell'arte. La filosofia del bonsai si basa sull'idea di creare una rappresentazione in scala ridotta della natura, dove l'albero viene coltivato e assistito per esprimere la bellezza, l'armonia e l'equilibrio presenti nell'ambiente naturale circostante.

La cura del bonsai richiede un'attenzione costante, che va oltre la semplice cura delle piante e implica la conoscenza di tecniche specifiche e dei principi estetici che ne guidino la formazione. Il bonsai rappresenta un modo per entrare in contatto con la natura, apprendere da essa e creare un'opera d'arte vivente che esprimi la bellezza e l'armonia della natura stessa.

Il bonsai è tecnica e arte, vuole tempo, pazienza e una profonda comprensione dell'ambiente che ci circonda e della vita. L'albero non è solo un oggetto estetico, è soprattutto un essere vivente che rappresenta il nostro mondo. Provvedere alle sue necessità non si limita solo all'aspetto esteriore, ma anche alla salute e al benessere.
Alcuni dei principi fondamentali della filosofia del bonsai includono l'armonia tra l'albero e il vaso che lo contiene, la simmetria e l'equilibrio nella forma, l'attenzione ai dettagli, la pazienza e la capacità di apprezzare la bellezza delle piccole cose.

Questo manuale non ha la pretesa di essere esaustivo, ma vuole fornire una guida semplice e di base per coloro che si avvicinano all'arte del bonsai e vogliono conoscere i suoi elementi fondamentali.
Il bonsai richiede un'attenzione costante e una preparazione adeguata per affrontare ogni possibile scenario.
La via del bonsai non è semplice, serve studio dell'estetica giapponese, della botanica e della conoscenza del legno, nonché una buona manualità, creatività e artisticità. Arte e pratica vanno di pari passo, poiché si tratta di unione tra la creatività individuale e le regole elaborate dai maestri giapponesi. L'obiettivo è quello di creare un bonsai che non sembri artificiale, ma spontaneo e armonico.

Il bonsai non è solo una cosa bella.
Questa affermazione sarebbe superficiale e rappresenterebbe solo un’emozione momentanea, senza futuro. Bisogna osservarlo in profondità per cogliere tutto ciò che ci sta mostrando. Dovremmo leggere la sua storia attraverso il tronco, i rami, la sezione secca, immaginare dove è vissuto, come ha vissuto e come ha lottato per sopravvivere. Dovremmo anche immaginare la sensazione del vento che soffia tra i rami, il peso della neve sulla chioma e il rumore delle rocce che si staccano dalla parete e arrivano al tronco, causando danni più o meno gravi. Solo attraverso la nostra immaginazione le emozioni che ci suscita andranno oltre il semplice pensiero "il bonsai è bello".

Dobbiamo leggere ciò che la pianta ci mostra e, come un romanziere, possiamo scrivere, modificare o semplicemente migliorare la sua storia. Non dobbiamo porci limiti creativi, perché non ne abbiamo. La creatività va di pari passo con la manualità e la conoscenza della tecnica. Il pensiero creativo non si manifesta senza la tecnica e la manualità. Sapendo cosa fare, grazie alle nostre conoscenze, saremo in grado di realizzare il nostro progetto creativo.

In questa fase, è il bonsaista che racconta, ma col tempo sarà il bonsai a mostrarsi come il protagonista indiscusso. Alcuni dettagli saranno rivelati subito, altri solo con il passare del tempo e altri ancora rimarranno nascosti. Dovremo fare delle scelte, escludendo dal disegno alcune parti, alcuni rami, Jin o zone a cui abbiamo dedicato anni, anche importanti. Non perché non servono, ma perché la loro assenza può rivelare più della loro presenza. È la loro assenza che racconta.

In seguito, consiglio di approfondire lo studio tramite testi specifici, frequentando club o scuole e di non smettere mai di aggiornarsi (lo ripeterò, è importante).

La coltivazione del bonsai non è un evento statico, ma un processo continuo e dinamico che richiede pazienza e dedizione. Come ogni albero, anche il bonsai cresce, si sviluppa e cambia con il passare del tempo e le diverse stagioni. Ciò significa che il proprietario dell’albero deve essere paziente e adattarsi alle sue esigenze, sia in termini di tempo che di cure. Non si può forzare la crescita o la forma, ma bisogna rispettare il suo ritmo naturale e applicare le tecniche di cura con coscienza e attenzione. Questo richiede tempo, ma alla fine si otterrà un bonsai unico che esprime l'armonia e l'equilibrio della natura. Bisogna essere pronti ad affrontare eventuali problemi o malattie, ma sempre con pazienza e attenzione.
Facendo così, l'albero diventa un'opportunità per imparare e crescere insieme, esplorando la bellezza e la saggezza della natura.

Un consiglio per apprendere al meglio le tecniche è avere più piante alle quali dedicarsi, in modo da poter applicare le tecniche senza disturbare eccessivamente una sola pianta.
Una delle cose più importanti è mantenere il bonsai in vita e in salute, in quanto solo in questo modo sarà in grado di resistere senza rischi. Grazie a questo testo, potrete apprendere nozioni di botanica, di cure di mantenimento e imparerete anche a riconoscere alcune malattie che possono causare la morte. Quando la pianta è in ottima salute, potrete dedicarvi alla modellatura, iniziando con un progetto basato sugli stili giapponesi e coerente con la specie del vostro bonsai.

bonsai in semicascata
Proprietario: Renato Masiero

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